Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban: 10 curiosità che forse non sai!

Continua la Maratona in Tv di Harry Potter. Questa sera tocca ad Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Primo ed unico diretto da Alfonso Cuaron. Si tratta (prima curiosità) dell’unica pellicola in cui nessuno tra i protagonisti muore e l’ultima ad essere riprodotta in VHS. Senza, però, perderci in troppe chiacchiere, andiamo subito con quelle che potrebbero essere le curiosità sconosciute a molti!

Harry Potter ed il prigioniero di Azkaban è stato acclamato dalla critica, che in più di un’occasione l’ha definito come il miglior capitolo cinematografico dell’intera saga. Nonostante il grande successo, all’epoca Cuaron non aveva ancora letto un capitolo della saga, fu Guillermo Del Toro a convincerlo, infatti, ad accettare con modi non proprio ortodossi la lavorazione del film.

Daniel Radcliffe, Emma Watson, e Rupert Grint sono stati invitati da Cuaron a scrivere un saggio sul proprio personaggio. Radcliffe ha scritto solo una pagina di testo, Emma da brava ‘secchiona’ qual’è ha fatto un saggio di dieci pagine, mentre il Rupert non si è mai sognato di perdere tempo con una cosa simile giustificandosi con un semplice: “È così che farebbe il mio personaggio”. Segno che gli attori si erano proprio calati nei personaggi.

David Thewlis, scelto per il ruolo del Professor Lupin era stato valutato anche per interpretare Raptor/Quirrel nel primo film. Non solo questa è, però, la curiosità. Per poter effettuare le scene da lupo mannaro è stato sottoposto a sei ore di trucco e lenti a contatto che, tuttavia, non gli permettevano di vedere. In conclusione, come Cuaron, al momento di girare la pellicola non aveva ancora letto il libro e non conosceva il personaggio che avrebbe interpretato.

I dissennatori, sono i principali nuovi personaggi di “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”. Bella scoperta, direte voi! I Dissennatori sono stati tutti creati al computer, anche se prima non erano altro che “semplici” pupazzi. ll regista si rivolse infatti al burattinaio Basil Twist che gli mostrò alcune tecniche con dei burattini immersi nell’acqua che in slow motion avevano un bellissimo effetto. Sarebbe stato, tuttavia, quasi impossibile e molto costoso da realizzare, così si è deciso di optare per la tecnica CGI
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Durante le riprese Michael Gambon, Alfonso Cuarón, e Alan Rickman hanno organizzato un bello scherzetto a Daniel Radcliffe. Grazie ad un palloncino petofono nascosto nel sacco a pelo dell’attore, alla scena in cui tutti gli studenti di Hogwarts dormono nella Sala Grande, hanno fatto fare al giovane una figura alquanto buffa. Come mai? Semplice perché si era messo vicino ad una ragazza di cui era infatuato.

Matthew Lewis, l’attore che ha interpretato Neville Paciock, per apparire più brutto e “sfigato” ha indossato una dentiera, plastica dietro le orecchie e scarpe di due taglie più grandi.

Negli script non era prevista la presenza del Professor Vitous/Flikwik ma Cuaron volendo lavorare con Warwick Davis, lo fece diventare il direttore del coro delle rane. La melodia del coro è una variante di quella recitata da tre streghe in “Mackbet” di Shakespeare riadattata da John Williams e dal regista stesso. La frase “Something Wicked This Way Comes” fu anche usata per la promozione del film. Cuaron in fine ha cambiato totalmente l’aspetto al professor Vitious, che poi è rimasto tale fino alla fine dei film.

È grazie a Cuaron che Hogwarts appare come noi la ricordiamo(prima una semplice torre), il cortile diroccato, il ponte di legno ed il cerchio di pietra dal quale si accede alla casa di Hagrid

Quando Ron mostra ad Harry la foto della sua famiglia in vacanza in Egitto abbiamo la comparsa per la prima volta su schermo di Charlie e Bill, quest’ultimo però verrà poi interpretato da Domhnall Gleeson ne I Doni della Morte.

In conclusione, far muovere il Nottetempo alla velocità che noi tutti conosciamo, la scena è stata girata con l’autobus che proseguiva a velocità normale mentre tutte le auto andavano a rilento. Anche la telecamera è stata settata in modo che all’esterno tutto procedesse a velocità inferiore. Risultato finale? Beh, a scena compiuta, riportando tutto nel normale ordine delle cose, il bus sembrava viaggiare a velocità supersonica!

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