Ricette potteriane: torta alle prugne di Luna

Al cancello sgangherato erano appesi tre cartelli dipinti a mano. Il primo diceva ‘Il Cavillo. Direttore: X. Lovegood’, il secondo ‘Cogli il tuo vischio’ e il terzo ‘Non Toccare le Prugne Dirigibili’….

 «Quelli sono sifoni di Gorgosprizzo… per rimuovere tutte le fonti di distrazione dalla zona attorno al pensatore. Questa» e indicò le alette «È un’elica di Celestino, per elevare la disposizione mentale. Infine» e indicò il rapanello arancione «la Prugna Dirigibile, per accrescere la capacità di accettare lo straordinario». HP7

Secondo il piu famoso trattato di erbologia, la prugna dirigibile è una pianta originaria dei climi temperati, diffusa e  adattabile, ma vi sono pochi esemplari conosciuti a causa dello sconosciuto metodo riproduttivo di questa pianta.

La prugna dirigibile è un arbusto con tronco centrale medio e numerose ramificazioni più sottili che si dispongono radialmente ad esso e non ha bisogno di potature. Ha foglie piccole e rotonde di un verde  acido che ricoprono i rami esterni dandogli un aspetto ordinato e curato.

Questo arbusto produce periodicamente frutti che assomigliano ad un incrocio tra un ravanello e una prugna goccia d’oro per forma e colore. Questi frutti hanno una forma allungata all’estremità e sono noti come prugne dirigibili perché non sono semplicemente appesi alla pianta, ma tendono ad andare verso l’alto e volerebbero via se non fossero ancorate tramite il picciolo ai rami della pianta.

Ci sono quindi due casi possibili per cui il frutto si stacchi dalla pianta: spontaneamente… o no!

Il primo caso avviene quando il frutto ha raggiunto la completa maturazione e la prugna sospende la propria alimentazione chiudendo il picciolo, che si strozza e infine si stacca, diventando una specie di palloncino che volerà via.
Se invece il frutto viene raccolto o accidentalmente staccato dall’albero, non si ha questo processo di sigillamento e le conseguenze saranno diverse.

Per raccogliere i frutti prima che giungano a maturazione è necessario porre molta attenzione al picciolo: prima di staccarlo deve essere chiuso nell’immediata vicinanza della prugna per evitare che questa si sgonfi. Si procede quindi chiudendo con un morsetto l’apice appuntito della prugna, staccando quindi il frutto con estrema delicatezza, verso il basso.

Ora proviamo a realizzare la nostra ricetta potteriana: la torta di prugne dirigibili di Luna. Non è stato facile raccoglierle ma vi garantisco che il risultato è assicurato.

Ingredienti

500 g di prugne

250 g di farina autolievitante

150 g di zucchero

3 uova

110 g di burro fuso

120 g di latte

zucchero di canna e cannella qb

Procedimento

Pulite le prugne sotto acqua fredda corrente e asciugatele con un foglio di carta da cucina. Eliminate il nocciolo interno e tagliatele a fettine sottili.

In un pentolino sciogliete il burro e una volta pronto tenetelo da parte a raffreddare.

Aprite le uova in una terrina, unite lo zucchero ed iniziate a montare fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungete la farina e le uova,  montate senza smettere di lavorare con le fruste a velocità bassa. Unite poco alla volta il latte il burro fuso e continuate a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso e privo di grumi.

Prendete uno stampo per crostate ed imburratelo leggermente, versate il vostro composto livellandolo con una spatola per dolci. Ricoprite la superficie con le prugne tagliate a fettine e ricopritele con uno strato leggero di zucchero di canna mescolato con la cannella.

Cuocete la vostra torta in forno per 45 minuti a 180 gradi in modalità statica. Controllate la cottura con la prova dello stecchino. Aspettate che si raffreddi e poi gustate la vostra nuova ricetta potteriana!

 

Alla settimana prossima !

 

 

 

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