Star Wars Galaxy’s Edge: facciamo il punto! Tutto quello che c’è da sapere!

Come ormai quasi tutti gli appassionati sapranno, e probabilmente non solo loro, il 31 maggio 2019 ha ufficialmente aperto i battenti il nuovo parco a tema Star Wars, dal nome Galaxy’s Edge.

Tra la miriade di foto, video e notizie da cui ormai nell’era dei social siamo abituati ad essere bombardati, può essere difficile riuscire a fare un punto della situazione, soprattutto per noi amanti della Galassia Lontana Lontana del vecchio continente, il cui unico modo di rimanere aggiornati è raccogliere tutto quello che viene divulgato da oltre oceano.

Ecco che dunque vogliamo assumerci questo infausto compito di mettere insieme un po’ tutto quello che è venuto fuori su questo nuovo paradiso per gli amanti della saga lucassiana, facendo il punto della situazione e cercando di mettere ordine nella moltitudine di informazioni che ci stanno arrivando dai parchi Disney.

Inaugurazione di Star Wars Galaxy’s Edge a Disneyland di Anaheim

Iniziamo subito con il dire che l’apertura ufficiale del nuovo parco è stata preceduta da una grande festa di inaugurazione, perfettamente in stile americano e disneyiano, con tanto di celebrità e spettacoli pirotecnici.

Lucas, Williams, Hamill, Iger e Ford
George Lucas, Billy Dee Williams, Mark Hamill, Bob Iger e Harrison Ford all’inaugurazione del parco

Al taglio del nastro hanno partecipato, oltre che il CEO di Disney Bob Iger, anche alcuni tra i volti più amati della saga come Mark Hamill, Harrison Ford e Billy Dee Williams, affiancati dal padre di tutto ciò: George Lucas.

Possiamo poi aggiungere che Star Wars Galaxy’s Edge in realtà non è un vero e proprio parco, bensì un’area del mastodontico Disneyland di Anaheim, vicino a Los Angeles, il primo parco tematico mai costruito dalla casa di Topolino. La nuova zona a tema Star Wars è una delle più grandi mai realizzate e si estende per quasi 6 ettari. Fino al 23 giugno occorrerà una prenotazione da effettuare online per potervi accedere, ma dal giorno successivo invece sarà liberamente aperta, compatibilmente con i limiti di capienza.

Al Galaxy’s Edge di Anaheim si affiancherà il 29 agosto il gemello al Disney World di Orlando, in Florida, in particolare nel parco degli Holliwood Studios (uno dei quattro parchi della enorme proprietà Disney). I due dovrebbero essere praticamente identici, offrendo le stesse attrazioni e gli stessi contenuti e per ora non sono stati ufficializzati ulteriori Galaxy’s Edge negli altri parchi Disney sparsi in tutto il mondo. Per noi del vecchio continente rimane quindi ancora una sogno irrealizzabile poter sbarcare su Batuu semplicemente recandoci a Disneyland Paris, ma dovremo acquistare un biglietto un po’ più costoso per gli USA.

Batuu e il Black Spire Outpost

Chi ha seguito tutti i vari step che hanno accompagnato i fan verso l’inaugurazione saprà ormai benissimo che la location scelta dal Lucasfilm Story Group per il parco è il remoto pianeta di Batuu, in una zona di confine della galassia con lo Spazio Selvaggio. I visitatori si ritroveranno nel Black Spire Outpost, avamposto commerciale dove sicuramente non mancheranno gli incontri con stormtrooper del Primo Ordine, ma anche con gli abitanti locali. Quello che è emerso dai primi fortunati visitatori del parco è la grande emozione che l’atmosfera ricreata riesce a ispirare all’interno di ogni persona che avrà la fortuna di farsi un giro tra le vie di Batuu. In puro spirito Disney siamo sicuri che l’attenzione e la cortesia verso i clienti saranno certamente impeccabili, riuscendo a donare un vero sogno ad occhi aperti a tutti, giustificato anche dalla cifra non proprio economica del biglietto per l’accesso al parco (si parla di circa 100$ al giorno a persona, ma il prezzo varia in base alla quantità acquistata e ai giorni di validità).

Qui un video ufficiale del canale YouTube di Disneyland che in 1 minuto cerca di dare una panoramica di ciò che i visitatori troveranno nel Galaxy’s Edge.

Le attrazioni: Smuggler’s Run e Rise of the Resistance

Saranno due le principali attrazioni di questa zona dedicata a Star Wars.

La prima è chiamata Millennium Falcon: Smuggler’s Run ed è stata aperta fin dall’inaugurazione. Si tratta fondamentalmente di un simulatore dall’alta capacità immersiva che permetterà di farci sentire alla guida del pezzo di ferraglia più famoso della galassia. Si verrà divisi in team di non più di 6 persone, e ogni team dovrà scegliere chi al suo interno ricoprirà i diversi ruoli: pilota, cannoniere e ingegnere. Una volta stabilito il proprio compito, si salirà nella cabina del Falcon fedelmente riprodotta e si darà il via alla missione che, da quello che sembra trasparire dai video che si stanno diffondendo in rete e di cui trovate un esempio qui di seguito, sembra molto coinvolgente!

Hondo Ohnaka in versione animatronica illustra i dettagli della missione prima di salire a bordo del Falcon

Parte fondamentale dell’attrazione sarà tuttavia tutto ciò che precede il “gioco” vero e proprio, ovvero, così come accade in tutte le attrazioni dei grandi parchi tematici americani, il percorso che si dovrà fare per raggiungere la carlinga di pilotaggio. Infatti quello che in Italia siamo abituati semplicemente e vivere come una fila, in attesa che si liberi il posto, in questi grandi parchi divertimento diventa una parte imprescindibile, perché ci permetterà di visitare in tutti i suoi ambienti l’iconica nave che tutti almeno una volta abbiamo sognato di esplorare. Quindi per i veri fan la cosiddetta “coda” rischierà di essere addirittura più emozionante dell’attrazione di per sé, dando la possibilità a tutti di apprezzare il meticoloso lavoro fatto per riprodurre in ogni minimo particolare il vecchio pezzo di ferraglia e di calarci nel migliore dei modi nell’esperienza che andremo a fare, fornendoci anche il background dei personaggi che interpreteremo. Infatti verremo reclutati da Hondo Ohnaka, volto non nuovo a chi ha seguito le serie tv animate e incredibilmente riprodotto in versione animatronica, come contrabbandieri improvvisati e dovremo utilizzare il Falcon per giungere a destinazione in un viaggio che si preannuncia non privo di imprevisti…

La seconda attrazione non è stata aperta con l’inaugurazione anche se probabilmente non bisognerà aspettare ancora molto. Si tratta di Rise of the Resistance e, sebbene al momento non ci siano molte notizie certe, dato che l’attenzione è stata tutta concentrata sul simulatore Smuggler’s Run, si sa che sarà una delle attrazioni più articolate ed estese mai create. Infatti si parla di un’esperienza che durerà quasi 30 minuti, in cui ci sarà sia una parte da percorrere a piedi che una a bordo di un veicolo con 8 posti, denominato First Order Fleet Transport. Per la parte a piedi ci sono voci discordanti, non si sa se ti tratti anche in questo caso della “coda spettacolarizzata” che permetterà di esplorare diversi ambienti della Galassia Lontana Lontana o di una parte dell’attrazione vera e propria. Quello che è sicuro è che anche qui basterà davvero poco per sentirsi pienamente immersi all’interno della saga, catapultati al centro di uno scontro tra Resistenza e Primo Ordine.

“Questo è il merchandise che stavate cercando”

Può piacere o non piacere, si può pensare sia solo una questione di soldi (cosa che sicuramente è) o un modo di alimentare ancora di più i sogni dei fan, ma non si può negare l’indubbio ruolo del merchandise di Star Wars, elemento da sempre presente fin dalla creazione da parte del caro George, che certamente ci aveva visto lungo.

Ecco, al Galaxy’s Edge il merchandise e soprattutto la modalità in cui questo verrà proposto raggiungerà una nuova frontiera, tanto che molto probabilmente non si potrà prescindere da almeno un’attività legata al comprare qualcosa nel Black Spire Outpost, al pari di una vera e propria attrazione. Nonostante siano appena un paio di giorni che il parco ha aperto, c’è già una quantità tale di video, foto, descrizioni e recensioni sulla miriade di oggetti offerti che si potrebbe scrivere un libro solamente per citarli tutti, oltre un cospicuo portafogli ed un museo a disposizione per possederli.

Iniziamo con le due trovate probabilmente più geniali: il Savi’s Lightsaber Workshop e il Droid Depot.

Di sicuro tutti coloro che hanno mai visto Star Wars, fan e non, hanno immaginato almeno una volta di impugnare una spada laser e di rotearla nell’aria, magari anche di farci qualche combattimento.

Degli esempi di spade laser componibili realizzabili al Savi’s Lightsaber Workshop

Beh al Savi’s Lightsaber Workshop sarà possibile non solo ovviamente portarsi a casa una di queste eleganti armi, ma verrà offerta anche l’opportunità di vivere una vera ed emozionante esperienza di costruzione della propria arma Jedi altamente personalizzata, in modo da renderla unica (o quasi) in tutta la galassia. Infatti quello che viene proposto è un autentico laboratorio in cui si verrà guidati da esperti costruttori nella scelta dei pezzi e assemblaggio. Si verrà, previa prenotazione, divisi in gruppi, ognuno dei quali affidato ad un mastro costruttore, e condotti nella scelta del cristallo kyber che darà energia alla spada, determinandone il colore, e poi dei pezzi che la andranno a comporre. Si potrà scegliere tra 4 colori (blu, verde, viola e rosso) e tra 4 kit di pezzi diversi (Peace and Justice, Power and Control, Elemental Nature e Protection and Defense). Ogni kit avrà uno stile differente e sarà composto da vari componenti tutti in metallo e altamente dettagliati tra cui dovremo scegliere per forgiare la nostra lightsaber; non si potranno utilizzare pezzi di altri kit, quindi mischiare la composizione con stili differenti, a meno di non ripetere l’esperienza, pagando però un nuovo biglietto intero.

Alcuni dei primi visitatori che hanno appena completato la costruzione della propria spada laser

Parlando di prezzi il costo sarà di 199$, quindi non proprio economico, ma considerando che in realtà non si paga solamente la spada che si porta a casa, comprensiva di lama al led rimovibile, cristallo e custodia, ma anche tutta l’esperienza, siamo sicuri che l’idea di investire questa cifra stuzzicherà la fantasia di molti visitatori…

In giro ci sono ormai moltissimi video dell’attrazione completa offerta al Savi’s Lightsaber Workshop. Per i curiosi qui ve ne proponiamo uno dei tanti.

Il Droid Depot è invece il paradiso per chiunque abbia mai voluto non solo avere un piccolo droide al proprio fianco, ma anche costruirlo con le proprie mani, diventando un po’ quello che Anakin è stato per C-3P0. Al Galaxy’s Edge non si potrà costruire un droide protocollare, ma si recupera costruendo dei droidi astromeccanici della serie R (come R2-D2 per intenderci) o dei “droidi palla” della serie BB, introdotta nella nuova trilogia.

I vari pezzi tra cui scegliere per custruire il proprio droide [credit wdwnt.com]
Si inizierà scegliendo i pezzi che andranno a comporre il nostro piccolo amico da un nastro trasportatore sopra al quale saranno presenti una varietà di componenti, con diversi colori e personalizzazioni. Una volta selezionati tutti i pezzi necessari si verrà guidati alla stazione di assemblaggio dove, con semplici passaggi e dotati di cacciaviti elettrici, sarà possibile mettere insieme il tutto. Si passerà poi all’attivazione attraverso l’inserimento in un alloggio dove, dando il via alla sequenza di inizializzazione, si assisterà alla simulazione di come il nostro droide prende vita. Alla fine ci ritroveremo un piccolo amico dotato di telecomando con cui poterlo far scorrazzare in giro, cosa altamente consigliata anche all’interno del parco data la sua abilità di interagire con gli elementi circostanti in alcune zone di esso, libretto di istruzioni e box in cui riporlo per portarlo a casa, il tutto al costo di 99.99$.

Ovviamente sarà possibile comprare anche degli accessori aggiuntivi, tra i quali dei chip di personalità che andranno ad ampliare la capacità di interazione del droide (12.99$) oppure una comoda borsa per portare a spalla il nostro piccolo amico (39.99$).

Qui un video dell’esperienza di assemblaggio offerta al Droid Depot.

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Altro grande shop che merita sicuramente una visita, con il rischio anche qui di essere seriamente tentati di portarsi a casa qualche altro cimelio, è il Dok-Ondar’s Den of Antiquities. Si tratta infatti di un enorme negozio molto scenografico in cui trovare una serie sterminata di antichi artefatti raccolti negli anni dall’ithoriano proprietario dell’emporio. Se ancora non si è comprato niente, questa di sicuro è una buona opportunità per rimediare data la vastissima offerta di memorabilie più o meno accattivanti qui esposte. Si potranno trovare infatti gioielli indossati dai vari personaggi nei film, riproduzioni di elmetti di stormtrooper, antichi artefatti Jedi e Sith, holocron che interagiscono con i cristalli kyber ottenuti al Savi’s Workshop (e qui acquistabili anche singolarmente per ampliare la gamma di colori della nostra spada), le spade laser da collezione della serie Legacy (il cui prezzo va dai tutto sommato accessibili 109$ ai più impegnativi 199$ in base al modello) che riproducono le armi più famose apparse nella saga. Insomma ce ne sta per tutti i gusti e sarà davvero difficile resistere alla tentazione!

Per farci un’idea ecco una carrellata di immagini degli articoli disponibili da Dok-Ondar e un video dell’interno dell’emporio, che come detto meriterà di sicuro una visita anche solo per ammirare la moltitudini di oggetti scenografici qui esposta. [disneyfoodblog.com] [allears.net]

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Accanto a questi ai due workshop e a questo grande paradiso dei collezionisti ovviamente ci si imbatterà facilmente in una serie di negozi più classici in cui semplicemente avere altre mille opportunità di spendere quel poco che ci sarà rimasto.

Sparsi per il parco infatti ci si potrà imbattere in:

  • First Order Cargo: è un negozio interamente dedicato al Primo Ordine, dove ogni seguace del lato oscuro della Forza potrà trovare il proprio accessorio, indumento o gingillo per poter testimoniare la propria affiliazioni agli occupanti del Black Spire Outpost. Qui un video che ce ne mostra l’interno.
  • Creature Stall: un luogo dove trovare qualsiasi creatura aliena che abbiamo potuto vedere nella saga.
  • Toydarian Toymaker: un vero e proprio negozio così come potrebbero trovarlo gli abitanti di Batuu, dove poter comprare delle bambole o dei giochi dalla fattura artigianale, tanto che sembrano davvero fatti da un piccolo commerciante svolazzante del luogo…
    Alcuni degli indumenti disponibili al Black Spire Outfitters [slashfilm.com]
  • Black Spire Outfitters: è qui che sicuramente andrà ogni cosplayer che visiterà il Galaxy’s Edge, poiché è un negozio interamente dedicato all’abbigliamento stile Star Wars, con costumi e indumenti di altissima qualità e assolutamente screen-accurate, e di conseguenza anche dal prezzo non propriamente economico (si parla di circa 150$ per un costume da Jedi completo).
  • Jewels of Bith: un piccolo negozio dove poter trovare del merchandise più generico, come le classiche calamite, t-shirt, cartoline, tazze e altri accessori, magari per fare un pensierino a qualcuno che non è riuscito a partire per Batuu e ci aspetta sul nostro pianeta natale.

Inseriamo qui un video dove un ragazzo dello staff del Galaxy’s Edge ci guida nell’esplorazione della zona dedicata a questi piccoli negozi del Black Spire Outpost.

Cibo galattico

In ogni avamposto che si rispetti non possono mancare i luoghi dove ricrearsi e poter assaggiare le pietanze del luogo. Beh il Black Spire non è da meno!

Il bancone della Oga’s Cantina dove poter sorseggiare qualche drink del luogo [wdwinfo.com]
Immancabile sarà la cantina del luogo, in questo caso la Oga’s Cantina, dove i nostalgici del vecchio “covo di feccia e di malvagità” sicuramente si sentiranno a casa. Qui, immersi in un’atmosfera unica che solo Star Wars può regalare, si potranno bere al bancone tipici drink appositamente creati, con la novità per la Disney della disponibilità anche di bevande alcoliche, fin ora bandite in qualsiasi altro parco della casa di Topolino.

Quando si avrà più appetito ci si potrà fermare al Docking Bay 7 Food and Cargo, uno Star Wars fast food dove ci si potrà saziare con piatti che promettono di stupire sia l’occhio che il palato degli affamati visitatori.

Se invece la fame è più lieve e si vorrà solamente stuzzicare qualcosa ci si potrà recare al Ronto Roaster’s dove, cotti su uno scenografico motore da podracer (ovvero gli “sgusci” visti in La Minaccia Fantasma), verranno serviti una serie di appetitosi street-food in pieno stile galattico!

Le esclusive bottiglie Coca-Cola che troveremo al Galaxy’s Edge

Inoltre in tutto il parco ricordiamo che la collaborazione tra Disney e Coca-Cola ha portato alla creazione di esclusive bottiglie in cui le famose bevande alcol-free verranno servite, con tanto di forma accattivante e scritte in aurebesh, che potranno costituire un simpatico souvenir aggiuntivo.

 

A questo punto non ci resta che iniziare a mettere da parte i fondi per poter magari un giorno partire anche noi alla volta del Black Spire Outpost e, alla luce di quanto emerso con l’inaugurazione, bisognerà accumulare parecchio data la sconfinata offerta che ci ritroveremo una volta sbarcati allo Star Wars Galaxy’s Edge e soprattutto alla modalità tipicamente disneyiana in cui tutto ciò è presentato al visitatore, offrendo non solo un prodotto, ma anche un’esperienza che promette di lasciare un segno indelebile nel cuore di qualsiasi fan della Galassia Lontana Lontana.

Beh, preparasi al salto a velocità luce, destinazione Batuu!

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Leonardo Affede

Ingegnere e atleta di giorno, appassionato di tutto ciò che provenga da una "Galassia Lontana Lontana" di notte. Leggo, scrivo, costruisco, invento, sono sempre alla ricerca di nuove idee e... sì a volte dovrei anche dormire!

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