The Book of Boba Fett: Il Mando Colpisce Ancora

Dank Farric! Cari amici della nostra amata Cantina, diciamocelo senza troppi giri di parole: l’hype è alle stelle!

La nuova puntata di “The Book of Boba Fett”  è stata una cesta di emozioni lasciataci con cura sul pianerottolo fuori della porta di casa.

La storia procede irriverentemente in avanti rispetto agli scorsi episodi pur concedendosi una inaspettata, ma molto ben accetta, “pausa” dagli avvenimenti che abbiamo lasciato su Tatooine. Ripercorriamo dunque la storia del quinto capitolo della serie attraverso quelli che penso siano i punti chiave di questo fantastico episodio.

 

 

IL RITORNO DEL MANDALORIANO.

L’episodio è dedicato ad un altro personaggio il quale, a quanto si evince dagli scorsi episodi, tornerà presto ad orbitare molto vicino al protagonista della serie, Boba Fett, che in questo episodio non compare.  Si torna a parlare di Mando e la sua storia viene ripresa da dove l’avevamo lasciata, facendoci sentire come se fossimo “tornati a casa”. Del resto è proprio da Mando che tutto quello di cui stiamo parlando è cominciato per noi.

Din Djarin non interagisce con i protagonisti dei primi 4 capitoli di “The Book of Boba Fett” se non per qualche succoso secondo prima dei titoli di coda.
Questo capitolo fa il giro lungo e prima di coinvolgere Mando nuovamente nella vita di Boba, si prende il tempo che gli serve per raccontarci tutto quello che abbiamo bisogno di sapere. E noi siamo molto felici che sia andata cosi!

 

LA SPADA OSCURA.

Con la stessa “strafottenza” con cui Ahsoka è comparsa fin dall’inizio nell’episodio “la jedi” di “the Mandalorian“, vediamo comparire questa reliquia del passato quasi immediatamente dopo l’entrata in scena dello stesso Mando, durante un incontro abbastanza movimentato tra quest’ultimo e una sua preda avente una taglia.

Purtroppo la giusta maestria nel brandire la spada oscura è ancora un pochino lontana. Credo proprio che Mando d’ora in avanti sarà decisamente più attento nel maneggiarla…

IL PASSATO DI MANDALORE.

La caccia di Din Djarin non è solo per una taglia, cerca qualcosa, in particolare un’informazione.
Giunto dal suo cliente situato in un particolare anello orbitale in una zona non troppo ben definita,
scopriamo presto che l’informazione consiste in delle “coordinate”. L’Armaiola e i Mandaloriani superstiti sono vicini.

 

Solo una volta arrivato da loro, Din estrae di nuovo la spada e la porge all’Armaiola.
Ha dunque inizio un racconto dove questo personaggio ci delucida sul passato dell’arma, creata in un lontano passato dall’unico Mandaloriano Jedi: Tarre Vizsla.

Scopriamo anche che i Mandaloriani sopravvissuti sembrano essere tre: L’Armaiola, Din e Paz Vizsla, ovvero colui che salvò Din su Nevarro nei primissimi episodi di “The Mandalorian”, ma anche discendente del creatore della spada oscura, non che del clan Vizsla.

L’Armaiola ci racconta dunque del passato di Mandalore e della sua oscura distruzione da parte dell’impero, cita la luna Concordia e i figli della Ronda, la leggenda della spada oscura e di colui che brandendola inizierà Mandalore ad una nuova era, arrivando infine alla storia di Bo Katan.
Clone Wars feels!

 

PAZ VIZSLA.

 

In una sequenza che ci riporta a Rebels e agli allenamenti di Sabine Wren con Kanan per padroneggiare la spada oscura, anche Mando si cimenta in una sorta di addestramento, assieme all’Armaiola.

L’arma è difficile da controllare e questa palese condizione di difficolta induce Paz Vizsla a decidere di sfidare Mando a duello per vincere la spada.
Vizsla si convince che il sangue della sua stirpe sia sufficiente a renderlo degno.

Din rivendica la spada per la seconda volta, vincendo il duello, ma il tutto porta ad una situazione di stallo:
Durante quello che sembra essere un momento di ritualità alla fine del duello, L’Armaiola rivolge a Din una domanda decisamente scomoda:

-“Ti sei mai tolto l’elmo?”-

Conosciamo la risposta a questa domanda e capiamo subito cosa ne consegue.
Din deve andarsene.

UN PICCOLO AMICO.

Durante l’episodio appare chiaro come Mando abbia il grosso impulso di vedere e sapere come sta Grogu!

La cosa viene confessata poi da Din in persona all’Armaiola, mentre è intenta a fondere e lavorare il Beskar della lancia donatagli da Ahsoka.

Usare il Beskar per forgiare armi capaci di rivaleggiare con le armature Mandaloriane sembra essere una sorta di abominio, è dunque necessario fondere e riutilizzare il prezioso materiale per “altro”.

Voi avete un’idea di cosa c’è in quel pacchetto? Personalmente sto impazzendo tra teorie curiosità.

In tutto questo alla fine dell’episodio ci viene chiaramente sottolineato dallo stesso Mando che il suo pensiero nei confronti di Grogu non è solo un desiderio, ma una vera e propria presa di posizione.
Lui DEVE trovarlo, deve vederlo, vuole donargli ciò che ha forgiato!
Riuscirà a trovarlo o è l’inizio di un viaggio molto più lungo? Non so davvero cosa ci aspetta.

 

FEELS DI UN CERTO LIVELLO.

Tra Clone Wars, Rebels, Una Nuova Speranza, Il Ritorno Dello Jedi e chi più ne ha più ne metta, di citazioni, collegamenti e reminiscenze ne abbiamo avute a palate fino ad ora.
Anche questo episodio non è da meno, anzi, abbiamo uno dei momenti decisamente più belli visti finora!

Non solo torniamo su Tatooine, da Peli Motto e alla sua baia d’attracco, ma scopriamo che è stata proprio quest’ultima a contattare Mando.
La sostituta della compianta Razor Crest è pronta.

Grande è lo stupore nel veder comparire un caccia stellare N-1 della guardia reale della regina di Naboo da sotto quel telone.
Certo il caccia in questione è un po’ smontato, ma i pezzi ci sono tutti e forse è meglio aspettare prima di giudicare.

Ne segue una sequenza di scene in cui un Mando decisamente scettico si rimbocca le maniche per aiutare la sua curiosa ed entusiasta amica a finire di mettere le mani su questo fantomatico “gioiello”.
Ci sono modifiche da fare, dettagli tecnici da discutere e accessori da trovare, ma Peli Motto è lanciatissima e anche molto sicura di ciò che sta facendo.

La nave è pronta ed è ora del giro di prova. Din è restio ma l’esitazione diventa entusiasmo in pochi secondi mentre ci ritroviamo a sfrecciare a Beggar’s Canyon.
Esatto! Lo stesso canyon in cui Anakin Skywalker corse la gara che ha cambiato il destino della galassia ne “La minaccia fantasma” e dove suo figlio Luke si divertiva ad affinare le sue doti da pilota grazie alle quali distruggerà la Morte Nera.

Un caccia di Naboo sfreccia nelle terre di Tatooine. Come riuscire a non pensare ad Anakin e Padmé?
Semplicemente emozionante.

Fortunatamente la Nuova Repubblica è decisamente più magnanima dell’impero quando si tratta di eccesso di velocità…

Ora per Din è tutto pronto ed è tempo di essere assunto da Fennec per conto di Boba Fett.
Vederli di nuovo assieme sarà decisamente interessante!

Il nuovo episodio uscirà domani, pronti?
Che la forza sia con tutti noi!

Simone Medori

Batterista Diplomato all’AMM National School, insegnante. Amante del cinema e Jedi dissidente di professione, passo la mia vita tra sala prove, studio di registrazione e la mia tana ripiena di LEGO e altre meraviglie provenienti dall’universo di Star Wars... Vuoi una citazione? Parlare di musica o della Forza? Sono la persona giusta!

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