The Mandalorian ep.14: Il ritorno dello Boba Fett

Amici consumatori di spacca cervelli e sicari mutaforma ospiti della nostra Cantina… Cosa vi aspettate che dica? Ormai siamo a ruota libera e se non si fanno troppe cerimonie mentre la storia viene raccontata, tanto vale non stare troppo a girarci intorno nemmeno qui.

Quest’ultimo episodio di The Mandalorian ci tiene attaccati allo schermo fin dall’inizio, per poi lasciarci completamente sospesi su di un baratro oscuro, ma non tutto viene per nuocere…

Come sempre, pur volendoci innanzitutto concentrare sulle nostre emozioni e impressioni che abbiamo avuto guardando l’ultima avventura di Mando, facciamo comunque presente l’inevitabilità di incorrere in qualche SPOILER. Detto ciò possiamo proseguire.


Prima di tutto: Din Djarin ride.

L’episodio si apre con una scena di puro divertimento in cui, al richiamo del nostro Mando, Grogu emette il suo “duùh” provocando in Din una onesta risata! Ride di gusto! Una scena singolare che evolve subito dopo, attraverso la Forza, in una specie di monologo del nostro Mandaloriano, che matura un pensiero preciso: “Io non posso addestrarti, sei troppo potente.”

Ma, siamo già su Tython.


IL pianeta degli Jedi. Non facciamo in tempo a scorgere le due Lune che arriviamo alla roccia del tempio. Per la prima volta dopo Ahch-To (e altre occasioni come il tempio su Lothal o Mortis nelle serie animate) siamo in uno dei luoghi sacri di Star Wars.
Senti nell’aria la Forza attraverso lo schermo ma Grogu temporeggia e… poi vedi lo Slave-I intento ad atterrare. Da impazzire dall’emozione! Cosa sta per accadere?

Grogu inizia il rito circondandosi di un campo di forza apparentemente impenetrabile e bisogna guadagnare tempo.

E’ dunque il momento dell’incontro con Boba Fett.

Da qui in poi farò una cosa.
Voglio usare una traccia: tre frasi dette da Din Djarin attraverso le quali fare una panoramica delle dinamiche di questo incontro epico

1) -SEI UN JEDI?-

Mando non sa ancora di essere in scacco mentre si dà inizio all’incontro.
La cosa migliore che posso scrivere è: se non l’avete ancora visto, fatelo! Onore ai prequel.

Ovviamente Boba è lì per la sua armatura. Non sembra essere particolarmente violento ma è comunque deciso. Dalle sue parole si evince che non c’è interesse a nuocere al bambino o ad altri, inoltre l’armatura è sua come lo era di suo padre. Gli fu data dai Mandaloriani!

2) -SEI UN MANDALORIANO?-

“Cerco modestamente di farmi strada nell’universo.” 

Il dialogo prosegue donandoci LA citazione e si arriva ad un Boba Fett che, pretendendo l’armatura, schiera una inaspettata Fennec Shand (creduta morta nella stagione precedente ma salvata da Boba e messa al suo servizio) che tiene il bimbo nel mirino.
Il cacciatore di taglie garantisce però l’incolumità del piccolo e di Mando stesso in cambio dell’armatura trovata su Tatooine, non è qui per conto di nessuno. Non vuole Grogu.

Gideon prontamente si fa vivo e non c’è più tempo. Boba e Fennec difendono mentre Mando si fionda a prelevare Grogu invano.

Sono istanti di guerriglia e tensione molto distesi in cui ogni personaggio da prova di se stesso. La battaglia è dura, anche se gli imperiali ne prendono molte come solito ormai, in questa occasione sembrano avere qualcosa che li spaventi molto di più alle calcagna.

Nel caos Boba sguscia nella Razor.

Grogu non accenna ad uscire mentre Mando e Fennec resistono, a quanto pare c’è un patto da mantenere e si opta per continuare a resistere mentre il rituale del piccolo Force user si esaurisce lasciandolo esausto e inerme sul monolite.

Gli avvenimenti scivolano via ad una velocità notevole e finalmente, di nuovo senza troppe cerimonie, Boba Fett ha di nuovo la sua armatura. Non c’è quindi molto da fare per gli stormtrooper che non escono illesi nemmeno dalla ritirata.

Solo ora raggiungiamo un momento di apparente quiete in cui però si consuma un colpo di scena che probabilmente nessuno di noi si aspettava.
Un crudele e pesantissimo colpo inflitto al cuore: la migliore amica di Mando viene distrutta da un colpo del destroyer imperiale che aleggia sul pianeta. Increduli e con le lacrime agli occhi diamo l’addio alla Razor Crest.

Mando incassa il duro colpo con un’amarezza capace di trapassare il suo elmo, del resto ha appena perso uno dei suoi tesori più grandi (prima di perdere anche Grogu).

Quella nave rappresentava in maniera maestosa il nostro protagonista e, vedendola disintegrata, ci ritroviamo davanti ad un Mando ferito.
Il capitano sopravvive alla sua nave e, mentre un tema musicale straziante volge al termine, capiamo che forse niente sarà più come prima.

Non c’è il tempo di piangere, l’impero schiera i Soldati oscuri (o dark trooper) e Grogu viene rapito!
Boba tallona i droidi a bordo dello Slave, ma si ritrova davanti la nave di Gideon ed è impotente mentre le forze imperiali lasciano il pianeta assieme all’ostaggio.

Sebbene sia singolare la presenza dell’Impero nell’Orlo Esterno, visto che è una giurisdizione della Nuova Repubblica, la nostra attenzione viene catturata da Boba Fett che rivela a Din le sue origini.

In conclusione:

3) -TUO PADRE ERA UN TROVATELLO?-
“Si”.
Tutto questo aggiunge una gigantesco tassello alla storia che noi tutti conosciamo ed è un bellissimo rimando ai tempi della ormai vecchia repubblica.

Solo ora Boba si rivela del tutto.
Si tratta di una personalità molto matura, concentrata, diversa dal bambino arrabbiato conosciuto in Clone Wars.

In quanto persona d’onore ha garantito l’incolumità del piccolo, ed essendo grato a Mando per aver riavuto l’armatura, decide di essergli debitore rimanendo al suo fianco.
Un risvolto emozionante ed inatteso devo dire. Evidentemente per Boba, trovarsi davanti ad un trovatello cresciuto dai Mandaloriani come lo fu su padre Jango Fett, deve avere molto valore. Inoltre Din ha appena perso suo “figlio”.  Boba non si tirerà indietro.

Un momento eccitante nella storia di Star Wars che non cala di un singolo punto la potenza della tempesta di emozioni e di ricordi che ci investono in pieno da 3 episodi di fila!

Tutte le domande sul Jedi che si sarebbe dovuto presentare al tempio sono state spazzate via da uno dei ritorni in grande stile più fichi di sempre e perfettamente ricamato, il quale, ancora una volta, ci ricorda che di prevedibile in questa galassia c’è davvero poco.

In molti speculavamo sulle possibili identità del personaggio che si avvicina al corpo di Fennec alla fine dell’episodio “Il pistolero” della prima stagione, puntando il dito verso il clone non modificato di Jango. Vedere quel primo frame durante il riassunto all’inizio di questa nuova puntata ci ha fatto sobbalzare. Ora siamo certi fosse Boba Fett! Il sasso era stato lanciato da un pezzo!

Tra l’altro Ming-Na Wen (l’attrice che interpreta Fennec) è una delle mie preferite.
Sono felicissimo di avere ” la cavalleria” di Agent of Shield, Melinda May, nell’universo di Star Wars! Davvero una bella chicca.

 

Sebbene il finale lasci poco di che gioire, siamo di nuovo stupefatti oltre che felici di riavere il nostro Boba.
Saperlo assieme a Din è a dir poco una delle cose più emozionanti di cui far tesoro! Gigantesco.

Sinceramente, sono in pena per Grogu, ma siamo sicuri che sia davvero lui quello che dovrebbe preoccuparsi in questo momento?
Voglio dire, avete visto la faccia di Cara Dune quando Mando gli ha detto del piccolo? La sorpresa nel vederla di nuovo affiliata con la Nuova Repubblica dura molto poco.

In molti ora stanno per convergere contro Gideon… Non vorrei proprio essere nei suoi panni…

Su Grogu! Tieni duro! Che la Forza sia con te!!!

Simone Medori

Batterista Diplomato all’AMM National School, insegnante. Amante del cinema e Jedi dissidente di professione, passo la mia vita tra sala prove, studio di registrazione e la mia tana ripiena di LEGO e altre meraviglie provenienti dall’universo di Star Wars... Vuoi una citazione? Parlare di musica o della Forza? Sono la persona giusta!

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