The Mandalorian Theme: Backstage e considerazioni

Salve a tutti i cacciatori di taglie, contrabbandieri e feccia varia!

Qui è il vostro Musico di Cantina che vi parla e vi dà il benvenuto in questo approfondimento riguardo la meravigliosa musica della nostra amata galassia lontana lontana.

Oggi voglio soffermarmi sul perché ho scelto di mettere le mani sulla composizione di Ludwig Göransson, su cosa mi ha convinto a inserirla nel mio personalissimo processo di arrangiamento e sul perché, a mio avviso, le soundtrack di “The Mandalorian” si distinguono particolarmente dalle musiche a cui siamo abituati negli episodi cinematografici, pur mantenendo il colore e l’espressione di una orchestrazione targata Star Wars.


Partiamo dunque da dove tutto ha avuto inizio, per lo meno per me.
Ho sempre saputo che nel mio canale YouTube ci sarebbero stati moltissimi riadattamenti di musiche dall’universo di Star Wars. Primo perché le amo, secondo, amandole e avendo visto e rivisto i film, ne conosco la maggior parte quasi a memoria. Ciò alleggerisce molto il processo di concepimento delle parti che poi andrò a suonarci sopra.

 

Cosa voglio dire?
Semplicemente, star dietro ad un brano che non avete mai sentito o che non conoscete risulta difficile. Cantarne il testo o lasciarsi andare alla melodia, sono reazioni che avvengono dopo un processo di riascolto, passivo o intenzionale che si protrae per del tempo, della traccia in questione. Giusto?

Ovvio, quando invece il brano lo conosci, se vuoi riesci a seguire i suoi “movimenti” con la mente e con il corpo.
Per noi musicisti, quando scriviamo o decidiamo di mettere una nostra parte suonata sopra la traccia in questione, è la stessa cosa.
Se conosci un brano musicale, improvvisare e poi definire sopra di esso una tua parte, rimane estremamente più semplice e veloce.
Al contrario se un brano ti cattura ma non ne conosci il più possibile i punti cruciali, prima di definire sopra una tua parte, devi insegnarlo alla tua memoria! Quest’ultima opzione è stata la mia scelta per quanto riguarda il tema del nostro Mandaloriano preferito!

Questo è il risultato.

 

Innanzi tutto va detto, Ludwig ha eseguito un lavoro magistrale nel comporre questa colonna sonora.
lo avevamo già sentito in azione su Black Panther. Per farvi un esempio, il brano “Wakanda” del 2018 è suo.
Capirete dunque la passione e la cura che questo compositore mette nel ricercare e trovare suoni dai colori  “primordiali” e quasi “folkloristici”, integrando il tutto con la componente orchestrale tipica dei live action di Star Wars.

 

Ascoltando il tema di Mando, scopriamo un pianoforte e una chitarra dal suono pulitissimo. Un flauto dolce, un giro di percussioni quasi tribale con una melodia che s’impone fiera e ben cadenzata.
In tutto questo però ho riscontrato una struttura del brano molto POP (Precisa, Ordinata, Pulita, come piace pensare a me!).  Nel senso, non riscontra fluttuazioni di tempo estreme come le orchestrazioni del buon John Williams, né tanto meno una durata troppo elevata. Da questo punto di vista assomiglia molto di più ad un brano “ordinario” (passatemi il termine)  con delle parti ben precise. C’è l’intro, due strofe, uno speciale, un solo, un calo di dinamica e il finale. PERFETTO, per inserire una batteria moderna. Questa prendetela come un considerazione del tutto personale, allo scopo unico di analizzare il brano e rendermi conto se posso metterci mano come batterista!

Quando ho sentito la sigla di questa serie per la prima volta, potevo chiaramente percepire una voce dentro la mia testa che diceva: ” Simo, ci devi assolutamente suonare sopra, è troppo bella”.

Dopo aver passato dei giorni nella mia saletta, i 7 brani che avevo scelto per la sessione in studio di registrazione erano pronti, tra essi era presente anche l’orchestrazione del Mando!

Voglio precisare però che la scelta non è immediatamente caduta sulla sigla della serie.
Volevo fare una ricerca per essere sicuro di fare la scelta giusta per rappresentare e omaggiare al meglio questo nuovissimo capitolo della storia di Star Wars.
Quindi? Una ricerca per farmi un’idea approfondita delle altre soundtrack presenti negli episodi era d’obbligo! Qui mi resi conto che il resto delle soundtrack sembrava una playlist ambient, tribale, a tratti aborigena, con un tocco di elettronica ma perfettamente in grado di rappresentare gli ambienti mostrati nelle immagini, orchestrando e viaggiando da una dinamica all’altra con il tema principale.
Insomma, tantissimi complimenti al compositore che ha saputo indubbiamente catturare l’anima di Star Wars in modo decisamente nuovo! Signore e signori il nostro John 2.o!



Nella nuova stagione di “The Mandalorian” ho già avuto modo di constatare che c’è già un candidato per un eventuale mio nuovo esperimento, ossia la melodia che accompagna Mando mentre cavalca la spider-bike nel deserto!
Mi ha colpito subito. Bellissima.

 

Simo vi saluta, e che la Musica sia con noi!

Simone Medori

Batterista Diplomato all’AMM National School, insegnante. Amante del cinema e Jedi dissidente di professione, passo la mia vita tra sala prove, studio di registrazione e la mia tana ripiena di LEGO e altre meraviglie provenienti dall’universo di Star Wars... Vuoi una citazione? Parlare di musica o della Forza? Sono la persona giusta!

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